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Anagrafi immobiliari: notizie rilevanti per la fiscalità immobiliare nei comuni.


Con l'operatività del sistema di circolazione e fruizione dei dati catastali per i comuni e l'attuazione della compartecipazione dei comuni alla ricerca di evasione erariale si completa lo scenario normativo che indirizza la costituzione di anagrafi immobiliari comunali.

Con due provvedimenti, uno di Agenzia Entrate e uno di Agenzia del Territorio, si attua un quadro normativo da tempo definito dal legislatore che non era ancora decollato agli effetti pratici.

Una breve premessa.
Con i commi 56 e 57 della
legge finanziaria 2007 è istituito il "sistema integrato delle banche dati in materia tributaria". La recente conversione in legge del decreto fiscale collegato alla finanziaria 2008 ne affina il funzionamento per sancire, all'art. 39 comma 4:
comma a): condivisione di dati dell'intero settore pubblico vuol dire "costante scambio"
comma b): è il Ministero delle Finanze che svolge nei confronti di tutte le amministrazioni finanziarie le attività di indirizzo necessarie a garantire... l'effettiva ed efficace realizzazione del sistema integrato delle banche dati in materia tributaria di cui al comma 56 della finanziaria 2007

Sono quindi chiaramente in capo al MEF tutte le inziative di coordinamento normativo e riordino di un sistema di raccolta dati nazionale che vede coinvolte le amministrazioni centrali e locali dello stato.
Il coinvolgimento dei comuni, e non solo, nel sistema integrato faticava a decollare in quanto legato a provvedimenti normativi specifici che, senza tale coordinamento, risultavano poco efficaci nella loro attuazione pratica ed operativa.

I provvedimenti in oggetto, che discendono da leggi approvate anche nella scorsa legislatura, fanno parte di questa azione di coordinamento che il MEF sta esercitando.

In sintesi i due recenti provvedimenti
Provvedimento Agenzia Entrate (3 dicembre 2007):
Modalità con cui i comuni possono partecipare all'accertamento fiscale, con riconoscimento del 30% di quanto effettivamente riscosso
Definisce le modalità con cui i comuni possono partecipare al processo di accertamento individuando gli ambiti di intervento e gli interscambi informativi che saranno attivati e definisce come prioritari i controlli sulle evasioni immobiliari.

Ambiti di intervento:
commercio e professionisti
urbanistica e territorio
proprietà edilizie e patrimonio immobiliare
residenze fittizie all'estero
disponibilità di beni indicativi di capacità contributiva

Scambi informativi istituiti:
da comuni verso Agenzia:
segnalazioni di posizioni di accertamento
da Agenzia verso comuni:
pagamenti (bonifici e postali) per ristrutturazioni edilizie,
contratti di somministrazione servizi di pubblica utilità )gas, acqua, elettricità),
contratti di locazione degli immobili

Da IlSole24Ore => Il fisco arruola i comuni nella lotta contro l'evasione

Provvedimento Agenzia del Territorio (18 dicembre 2007):
Accertamento dell'effttiva operatività del sistema di circolazione e fruizione dei dati catastali
Per effetto di questo provvedimento entra in vigore l'eliminazione dell'obbligo di presentazione di denunce ICI (nella quasi totalità dei casi).
I Comuni si dovranno approvigionare delle informazioni attingendo al sistema di interscambio catastale recentemente istituito con il decreto del 13 novembre o con l'accesso alle funzioni di consultazione della banca dati ipocatastale per i comuni istituite con decreto del 18 dicembre.

Da IlSole24Ore => Dichiarazioni ICI, più liberi terreni e fabbricati

Con questi provvedimenti è definitivamente avviata la possibilità da parte di quei comuni che hanno investito nel controllo del patrimonio immobiliare del proprio territorio (individuazione degli immobili e definizione dell'uso) di esercitare completamente le funzioni di governo del territorio e di garanti della applicazione delle leggi nazionali.

Per CORE significa una conferma della validità di tutte le esperienze fino ad oggi realizzate con i propri clienti sulla istituzione di anagrafi comunali degli immobili e sulla creazione di una nuova generazione di sistemi informativi gestionali orientati a garantire la correlazione delle informazioni raccolte nei procedimenti amministrativi con le entità del territorio: edifici e unità immobiliari.

In questo scenario si inquadra la soluzione RIUSO320 (Anagrafe Immobiliare e Catasto) che il Comune di Modena ha inserito nel catalogo CNIPA per i progetti di riuso.

Tale soluzione, già riusata da molte amministrazioni comunali in tutta Italia e Centri Servizi/Associazioni Locali per l'Innovazione, è disponibile per il riuso a tutti i comuni italiani che ne facciano richiesta.
Le condizioni tecnico-economiche per il riuso sono state definite, ai sensi del comma 4 art. 69 del Codice dell'Amministrazione Digitale, da uno specifico contratto sottoscritto da CORE con il Comune di Modena.