Diffusione e integrazione dei dati territoriali
Un Sistema Informativo Territoriale (SIT), a disposizione del comune della cittadinanza, per consentire una gestione coerente, multicanale e multifunzionale di tutte le informazioni ad esso associate.
Diffusione e integrazione dei dati territoriali
Le politiche di tutela dell’ambiente, delle risorse naturali e dei beni culturali, l’organizzazione della mobilità, la pianificazione urbanistica esprimono un fabbisogno informativo intenso; l’efficienza del controllo dell’attività edilizia, frequentemente in sofferenza per la intrinseca complessità, dei problemi e dei procedimenti, può trovare soluzione solo in un sistema informativo appropriato; le istanze di qualità del servizio al cittadino e di equità nei confronti dei contribuenti propongono una domanda di informazioni estesa e innovativa.
Tutto ciò comporta una rilevante intensificazione della domanda di informazioni e di strumenti di adeguata potenza per il loro trattamento, che siano in grado di fornire gli elementi di giudizio, di assistere le valutazioni richieste dai processi decisionali nello sviluppo dei progetti, nella determinazione politica e nella conseguente azione, e supportare quindi efficacemente la conduzione dell’attività.
Il contesto
Una risposta adeguata alla generalità di queste esigenze può giungere esclusivamente dalla realizzazione di un efficace Sistema Informativo Territoriale (SIT).
Un sistema informativo territoriale deve essere quindi in grado di soddisfare le più generali esigenze informative del governo locale, quanto a conoscenza del territorio nella sua consistenza fisica e nelle sue interazioni con i fattori sociali, economici e ambientali. La prestazione essenziale richiesta a un tale sistema è di assicurare la disponibilità della più ampia quantità e varietà di dati sulla realtà locale, posti in relazione con la geometria del territorio; la qualità e l’efficienza dei supporti cartografici e del loro trattamento, che andranno decisi in rapporto alle funzioni svolte nel sistema, non è più una finalità in sé. Più precisamente un sistema di tale genere deve essere in grado di:
o rendere disponibile la generalità dei dati relativi al territorio e alla realtà sociale, economica, ambientale che vi insiste;
o rendere possibile il confronto fra dati di ogni genere, in riferimento a un medesimo soggetto, a un medesimo oggetto, e in particolare a un medesimo elemento del territorio, fisico o virtuale;
o provvedere a sistemi efficienti per l’accesso ai dati e per il loro trattamento;
o prevedere modalità standard per l’interscambio delle informazioni territoriali con enti esterni al comune (Provincia, Regione, ARPA, altri comuni, …)
o mettere a disposizione degli utenti sistemi applicativi di varia complessità per la produzione di informazioni e di modelli di simulazione o interpretazione.
o offrire servizi in internet a cittadini, imprese, professionisti
Un Sistema Informativo Territoriale (SIT) è un insieme di banche dati, procedure ed applicazioni che consentono la gestione degli elementi del territorio e la consultazione coerente di tutte le informazioni ad esso associate.
Elemento peculiare di un SIT, oltre alla gestione coerente di banche dati sia cartografiche che gestionali, è la diffusione capillare delle informazioni, generate da soggetti diversi (comuni, settori, …), che possa in qualche modo agevolare o migliorare le normali operazioni degli stessi.
Queste esigenze derivano dal fatto che larga parte delle banche dati possedute dalle diverse amministrazioni comunali rivestono un interesse più esteso di quello immediato che ne determina la rilevazione o la produzione. Si consideri ad esempio la misura della superficie delle unità immobiliari registrata nei ruoli della tassa sui rifiuti solidi urbani: tale informazione può servire da riscontro per il controllo delle attività economiche; oppure per la gestione delle pratiche edilizie si possono derivare le informazioni per il controllo e l’aggiornamento di entrambi gli archivi; e il tutto può essere di grande interesse per la pianificazione urbanistica.
Una risposta adeguata a problematiche di questo tipo può giungere esclusivamente dalla realizzazione di un efficace Sistema Informativo Territoriale (SIT).
L’obiettivo di un SIT, infatti, è quello di integrare i sistemi informativi di settore relazionandoli a riferimenti territoriali comuni, in modo da creare una base per l’interscambio e il confronto, utilizzando una rappresentazione in termini territoriali delle banche dati prodotte nell’ambito della gestione comunale che ne consenta l’accesso facilitato attraverso il territorio.
Secondo questa concezione il SIT è definibile come un sistema informativo di secondo grado, in quanto fondamentalmente non provvede in proprio alla rilevazione e conservazione dei dati, ma utilizza dati di provenienze anche molto diverse, organizzandone e assicurandone l’accessibilità, l’interrelazione mediante i riferimenti territoriali, la disponibilità per le applicazioni di varia potenza e complessità impiegate dagli utilizzatori.
La soluzione CORE
Risolvere le difficoltà che si oppongono alla piena utilizzazione del patrimonio informativo di cui l’Amministrazione Comunale dispone o può disporre coincide in pratica con larga parte della realizzazione di un Sistema Informativo Territoriale.
La soluzione proposta prevede la costituzione di un sistema che:
o consegua la disponibilità del più ampio numero di banche dati esistenti, anche esterne all’Amministrazione comunale, con adeguati requisiti di accessibilità e di processabilità;
o attui il relazionamento di queste banche dati, fra loro e con la geometria del territorio;
o supporti con appropriate funzioni di impiego generale l’interrogazione delle banche dati, l’elaborazione dei dati correlati e l’output, sia in forma alfanumerica che grafica;
o disponga di sistemi specializzati ad alto livello di supporto ai processi decisionali per la generalità delle politiche del governo locale;
o riesca ad integrarsi con sistemi terzi usufruendo di servizi di cooperazione applicativa
o fornisca gli strumenti per erogare, sulla base della banche dati integrate, servizi a cittadini, imprese e professionisti
In sintesi si tratta dunque di integrare i sistemi informativi di settore relazionandoli a riferimenti territoriali comuni, per consentirne l’interscambio e il confronto, e in particolare la valutazione e la rappresentazione in termini territoriali.

Le prestazioni in termini di informazione che un ufficio di un comune può attendersi anche dalle fasi iniziali di entrata in funzione del SIT sono di differenti ordini:
- facilità e affidabilità di accesso alla globalità delle banche dati associate al sistema, fatte salve ovviamente le restrizioni appositamente istituite;
- possibilità estensiva di interrelazione dei dati, propri o derivati da banche dati di terzi, sia direttamente, sia per il tramite della comune appartenenza al medesimo oggetto sul territorio, in funzione di elaborazioni a qualunque grado di complessità;
- possibilità di relazionamento delle informazioni a qualunque elemento o partizione del territorio, per analisi territoriali complesse;
- immediata e automatica rappresentazione cartografica di tutti i dati nativi o dei risultati di elaborazioni sulle banche dati associate.
Da questo punto di vista le prestazioni offerte dal SIT non hanno destinatari privilegiati: qualsiasi ufficio del Comuni è un potenziale utilizzatore, tendenzialmente limitato solo dalla fattibilità e dalla fattibilità di modelli applicativi appropriati alle specifiche esigenze. Di più: la diffusione esponenziale di Internet permette di porre a disposizione di cittadini, professionisti, turisti il patrimonio informativo di interesse generale offerto dal SIT
L’architettura del SIT
Il modello proposto è quello che consente di ricondurre al territorio (localizzare, georeferenziare) ogni tipo di informazione che abbia una sua precisa collocazione spaziale.
In questo modo la chiave utilizzata per la consultazione delle banche dati fa riferimento al territorio: si individuano i riferimenti territoriali (es. strade, civici, zone di PRG, ...) a cui riferire le informazioni.
Le informazioni sono riferibili al territorio in modo diretto (informazioni grafiche, elementi cartografici) o in modo indiretto (informazioni alfanumeriche georeferenziate mediante il collegamento ad un riferimento territoriale).
Ogni tipo di informazione che fa parte del SIT deve quindi potere essere rappresentata sul territorio e posta in relazione ad ogni altra sia direttamente attraverso il sistema di riferimento non geografico (correlazione di una norma ad una determinata zona di piano) che geografico (distanza reciproca, inclusione o esclusione da perimetri, ecc. utilizzo del grafo archi-nodi).
Affinché ciò avvenga è necessario stabilire una serie di regole comuni costituite dall’insieme dei sistemi di riferimento territoriali e dai flussi informativi che ne consentono l’aggiornamento costante e che consentono contemporaneamente ai gestori dei diversi archivi, che fanno parte del Sistema, di mantenerli facilmente allineati.
I riferimenti territoriali
La relazione fra le diverse banche dati si attua mediante la condivisione di riferimenti territoriali comuni.
Un esempio di riferimento territoriale è il numero civico: esso è posizionato sul territorio in corrispondenza di un fabbricato o di un accesso; le informazioni provenienti dalle

banche dati comunali e che possono essere relazionati al civico sono diverse. Ad esso può essere collegata una scheda che ne rappresenta la codifica. Il registro della popolazione è correlato alla numerazione civica mediante la condivisione della medesima chiave territoriale costituita dalla codifica del numero civico stesso. Nelle due figure precedenti si mostrano i passaggi chiave per il relazionamento della banca dati dell’anagrafe al territorio mediante la codifica dei numeri civici.
Il relazionamento di più banche dati avviene mediante la condivisione della codifica del
medesimo riferimento territoriale costituito, ad esempio, dal numero civico.
Utilizzando il sistema di relazionamento è quindi possibile accedere ad un fabbricato, tramite il numero civico, estrarre tutte le informazioni disponibili per quel fabbricato e produrre estratti completi di tutte le informazioni note realtivamente a quel civico.

Secondo l’impostazione adottata non esiste virtualmente un limite al processo di integrazione di sempre ulteriori banche dati nel SIT: come sistema di secondo grado esso può incorporare nel tempo nuove collezioni di dati che si rendano disponibili, perché di nuovo impianto o (se già esistenti) perché rese accessibili al comune, ovvero informatizzate.
Non esiste virtualmente un limite neppure ai tipi di relazioni che possono essere istituiti fra le banche dati costitutive del SIT.
Altri esempi di riferimenti territoriali
- grafo stradale (sistema archi e nodi);
- edifici
- zone di PRG
- mappali catastali
- sezioni di censimento
- ... .
La chiarezza e la condivisione del sistema di regole che costituisce il SIT. consente il suo progressivo accrescimento senza traumi o discontinuità e soprattutto consente di realizzare applicazioni ed elaborazioni complesse che utilizzano tutto il patrimonio informativo disponibile; questo costitusce il valore aggiunto che è forse il principale obiettivo del SIT.
Il DataWarehouse Geografico
Nella realizzazione del Sistema Informativo Territoriale, di fatto, vengono affrontate le problematiche tipiche connesse alla integrazione di banche dati eterogenee. Già all’interno di un singolo comune o ente coesistono una grande quantità di banche dati a valenza territoriale ma gestite in sistemi funzionalmente distinti (procedure diverse per ogni banca dati).
Per l’utente finale, sia esso interno che esterno all’amministrazione, è quindi complicato accedere contemporaneamente ad informazioni presenti in sistemi informativi diversi.
Il prerequisito per la realizzazione di un Sistema Informativo Territoriale efficiente è quindi la costituzione di un Data Warehouse e cioè del “contenitore” di tutte le banche dati interessate, sia quelle gestionali (anagrafe, tributi,…) che cartografiche (Numerazione civica, PRG, …) che multimediali (NTA, foto, rilievi, …).
Generalmente il popolamento del Data Warehouse avviene per stadi, in ogni stadio vengono analizzate una o più banche dati ed individuate le procedure che trasferiranno i dati dai sistemi di provenienza nel Data Warehouse centrale. Le procedure di trasferimento, dette di Data Pumping, elaborano i dati, li denormalizzano e li rendono pronti per consultazioni incrociate ed efficienti.
Le informazioni che costituiranno il Data Warehouse possono provenire da fonti interne ai comuni e agli enti (Legacy data) oppure da banche dati di origine esterna all’ammnistrazione.
Esempi di Legacy data sono l’anagrafe della popolazione, il PRG, la toponomastica; banche dati provenienti dal “mondo esterno” e di interesse per il SIT possono essere quelle catastali, il registro delle imprese proveniente da Infocamere o le utenze dell’ENEL. La gestione dei Legacy Data viene svolta dai diversi settori e uffici in assoluta autonomia. Sarà il SIT a raccoglierle e ad aggregarle.
Il Repertorio CORE per la catalogazione di Metadati applicativi e di metadati ISO19115
Il Repertorio è un vero e proprio catalogo dei dati, cartografici e non, disponibili nel Data Warehouse geografico dell’ente. Non contiene i dati, ma unicamente le informazioni su:
o dove sono
o come sono strutturati
o cosa contengono
o come sono legati
o ecc. ecc.
Queste informazioni sono chiamate “Metadati”
Il Repertorio può essere visto come l’infrastruttura informativa sulla quale si basano tutte le applicazioni di accesso al database geografico della Soluzione CORE.
Il Repertorio CORE si divide in due parti distinte:
o Il Repertorio applicativo che descrive dove sono fisicamente i dati, qual’è la loro struttura fisica e come vanno rappresentati. E’ la parte di Repertorio utilizzata dalle applicazioni CORE per accedere e visualizzare i dati. Gestisce inoltre le informazioni relative al livello di sicurezza dElle applicazioni CORE (abilitazioni a livello di profilo utente)
o Il Repertorio Metadati ISO che descrive i metadati come specificatO dallo standard ISO 19115, arricchito secondo le specifiche dell’"Intesa GIS". Consente di specificare, ad un livello più astratto rispetto al “Repertorio Applicativo”, le informazioni sul contenuto dei dati, le chiavi di ricerca, gli enti e le persone responsabili ecc. ecc.
Metadati applicativi
Le informazioni caricate nel DataWarehouse verranno catalogate nel Repertorio applicativo.
La finalità del Repertorio è quella di conservare il catalogo completo delle informazioni possedute dal comune nell’ambito del sistema informativo territoriale e di fornire agli utenti una via semplice ed immediata per l’accesso alle informazioni stesse.
La descrizione delle banche dati presenti nel Data Warehouse (sia grafiche che alfanumeriche) avviene attraverso la creazione di un archivio di metadati.
I metadati hanno di fatto due principali funzioni:
1. fornire uno strumento per comunicare che una certa banca dati esiste e come può essere acceduta;
2. documentare il contenuto, la qualità e le caratteristiche di una banca dati per dare così tutte le indicazioni sulle sue possibilità di utilizzo.
Il Repertorio, quindi, dovrà conservare informazioni che descrivono il dato oltre alle modalità standard di rappresentazione e di accesso delle cartografie. Sarà possibile accedervi sia dalle stazioni predisposte negli uffici comunali sia Intranet o Internet mediante opportune abilitazioni.
Il Repertorio conserverà quindi le informazioni descrittive (metadati) relativi alle diverse banche dati attualmente individuate e da correlare al territorio.
Le banche dati catalogate nel Repertorio potranno essere consultate attraverso i programmi che costituiscono l’interfaccia del Sistema Informativo Territoriale.
Tutti i programmi di interfaccia (consultazione, analisi, …) del Sistema Informativo Territoriale si basano su quanto catalogato nel Repertorio. Ogni utente del SIT avrà quindi la possibilità di usufruire in modo semplice delle informazioni del Sistema.
Ovviamente il sistema prevede controlli sugli accessi ai dati del SIT. In questo ambito è predisposto un Sistema di sicurezza col quale ad ogni utente è permesso consultare solo le informazioni cui è abilitato.
Metadati ISO 19115
La gestione del metadato secondo lo standard ISO è prerequisito affinché il comune possa colloquiare con altri enti. La soluzione CORE tiene in considerazione la complessità intrinseca della struttura dei metadati ISO 19115 e la difficoltà che normalmente si incontra nella loro raccolta e gestione.
Se si aggiunge a tale complessità la scelta strategica di voler abbracciare anche lo standard previsto dall’iniziativa Dublin Core Multimedia Metadata, nonché le specifiche dettate da Intesa GIS per la definizione del Repertorio Cartografico Nazionale, risulta evidente lo sforzo fatto per “unificare” ma contemporaneamente “semplificare” al massimo le operazioni di popolamento del set di metadati.
La struttura dei metadati ISO 19115
La soluzione CORE prevede una struttura dei metadati basata essenzialmente sui tre livelli previsti da IntesaGIS: Prodotto, Edizione, Dataset e Entità
Il Prodotto è l’entità principale del Repertorio Metadati e rappresenta una qualsiasi cartografia, generale o tematica, in qualsiasi formato, numerico o in supporto cartaceo. Un prodotto è definito da attributi propri come: titolo, scala, manutenzione, frequenza di aggiornamento, categorie, parole chiave, etc.
Un prodotto contiene una o più edizioni, entità geografiche che ereditano le proprietà del Prodotto. Un’ edizione si distingue per attributi quali Data di pubblicazione, Titolo dell’edizione, Vincoli all’uso e all’accesso, Sistema di riferimento (Ellissoide, Datum ecc.), Informazioni sulla sicurezza, …
Il dataset individua il set di dati inerente al più piccolo elemento di territorio a cui fa riferimento il repertorio (sezione di un quadro di unione, un comune, una provincia ecc.). Un’edizione contiene tipicamente uno o più dataset, che ne ereditano le proprietà ma che sono caratterizzati anche da altri attributi come Autore, Data di produzione e di rilievo, Formati, Credit, …
Le Entità, infine, individuano i vari strati cartografici che compongono l’edizione del prodotto; esempi di entità possono essere: le strade, i fiumi, gli strati geologici ecc. ecc. Le entità sono caratterizzate da attributi quali Nome, Definizione, Fonte, Topologia, Geometria
La cooperazione applicativa per l’interscambio delle informazioni territoriali: il modello INSPIRE
I prodotti e l’architettura proposta rispondono agli obiettivi di interoperabilità del Sistema Informativo Comunale con altri attori della PA attraverso l’adozione di standard di livello nazionale e internazionale. Il processo di standardizzazione è richiamato anche dalla recente direttiva della Unione Europea INSPIRE. In particolare gli standard utilizzati sono i seguenti:
o ISO 19115 per la conservazione dei metadati
o Specifiche di contenuto dell’INTESA GIS (http://www.intesagis.it) per la costruzione dei database topografici per la gestione dei civici, strade, edifici e più in generale nella strutturazione dei database gestiti dagli Editor proposti nell’ambito del database geografico.
o Standard OpenGIS e formalizzazione in seno al comitato ISO TC 211 in particolare si utilizzano:
o le specifiche WMS (Web Map Services) per la pubblicazione dei map services sulla rete intranet ed internet,
o Il linguaggio GML per il trasferimento dei dati geografici
o Il connettore WMF per lo scarico delle informazioni dalla banca dati del SITR
In relazione alla direttiva INSIPIRE, l’infrastruttura per l’informazione territoriale delineata nella direttiva si articola, dal punto di vista tecnico, in disposizioni e indicazioni riguardanti tre argomenti fondamentali:
o metadati;
o dati geografici e servizi ad essi relativi;
o servizi di rete;
I prodotti ed il modello di funzionamento proposti per il SIT sono in linea e rispettano fin da ora l’architettura INSPIRE.
SigmaTER e la sincronizzazione dei dati catastali
La Soluzione CORE integra gli aggiornamenti catastali nella anagrafe edilizia del comune integrandosi con le funzionalità rese disponibili nell’ambito del progetto SigmaTER (http://www.sigmater.it).
SigmaTER realizza una infrastruttura per l’integrazione e l’interscambio di informazioni territoriali fra PA seguendo le direttive CNIPA relative al protocollo di comunicazione (Busta di e-gov, Porte di Dominio).
SigmaTER, nelle sue prime fasi di progetto gestisce, in particolare l’interscambio delle informazioni catastali. Il Sistema di sincronizzazione, in specifico, consente al comune di acquisire in tempo reale tutti gli aggiornamenti catastali certificati dall’Agenzia del Territorio e di integrarli nel Sistema Informativo Territoriale del comune.
Il software a supporto
La soluzione che CORE propone è caratterizzata da diversi componenti applicative capaci di modulare il sistema secondo le specifiche esigenze di ogni comune.
Nella figura che segue sono schematizzate le componenti che caratterizzano la Soluzione CORE.

- CityTrek® Repository Manager per la gestione e la condivisione del catalogo dei metadati applicativi
- CityTrek® Metadata Manager per la gestione e l’interscambio dei metadati informativi secondo lo standard ISO 19115
- CityTrek® Web per la consultazione integrata del patrimonio informativo conservato nel Datawarehouse geografico
- CityTrek® GeoView e CityTrek® GeoView.Net per l’analisi e la produzione di tematismi sulla base del patrimonio informativo conservato nel Datawarehouse geografico
- CityTrek® CatView per la consultazione delle banche dati catastali e la produzione di visure e piani parcellari
- Sistema di sincronizzazione SIGMA TER per l’integrazione nel sistema degli aggiornamenti del dato catastale