L'accessibilità del Web, i riferimenti tecnici normativi, l'impegno di CORE.
L'accessibilità del Web, cos'è, chi sono
i beneficiari, quali sono i
riferimenti tecnici normativi.
La soluzione
CORE::AccessPA.
E' una proposta modulare per l’accessibilità del vostro Web:
Per il Sito: un checkup di accessibilità completo ed affidabile
Per lo sviluppo di software: un supporto per garantire che le forniture di software interne ed esterne siano in regola coi requisiti proposti dalla legge Stanca
Per i redattori: un percorso di qualificazione volto alla sensibilizzazione di questi fondamentali attori rispetto alle tematiche dell’accessibilità dei contenuti
Per gli utenti: un test da parte di navigatori diversamente abili che garantisca, al di là del rispetto delle norme, una piena soddisfazione delle loro istanze di accessibilità
Per la qualità: una collaborazione nel tempo volta a mantenere gli obiettivi raggiunt
La soluzione CORE::ScreeningPA.
E' una proposta per diffondere la cultura dell’accessibilità del Web nel vostro territorio:
Per informare: checkup di tutti i siti Web dei Comuni nel territorio di competenza; il report risultante verrà inviato ai rispettivi webmasters
Per orientare: sessioni di consulenza dedicate all’esame del report e a indirizzare verso possibili soluzioni tutti i rappresentanti dei Comuni che aderiranno all’invito
Per approfondire: sessioni di formazione sulle tematiche dell’accessibilità del Web per i responsabili del sito dei Comuni che volessero iniziare ad operare in proprio
L'accessibilità del Web.
L’accessibilità del Web deriva da un concetto generale dell’ingegneria, il design for all,, che promuove la progettazione di un oggetto o di un servizio pensando ai possibili utilizzatori come esseri umani non tutti identici tra di loro. Applicato al Web, il design for all consiste nella realizzazione di siti che dal punto di vista della grafica, del testo e dell’interazione possano essere utilizzati da qualunque utente dotato dell’attrezzatura tecnologica necessaria per connettersi ad Internet. Oggi l’accesso ad Internet avviene con le modalità più disparate: personal computer, cellulari, palmari, chioschi interattivi, dotati di monitor grandi come francobolli o maxischermi, mouse, tastiera, touch screen o comandi vocali. Se un sito vuole raggiungere una platea di utenti la più ampia possibile deve tener conto di tutte queste differenze.
Benché non sia affare che riguardi solo il mondo dell’handicap, l’accessibilità viene sempre associata ai diversamente abili perché essi, non identici tra i non identici, accedono ad Internet con modalità e strumentazioni (le tecnologie assistive) spesso molto diverse da quelle considerate “standard”. Un sito accessibile deve tenere in considerazione le peculiarità di ogni possibile navigante ed essere in grado di dialogare con le tecnologie assistive messe in campo da quelli che sono diversamente abili.
Dal 9 gennaio del 2004 l’accessibilità del Web in Italia non è solo una serie di raccomandazioni tecniche e buone prassi, ma è legge dello Stato. In quella data è stata promulgata la legge n. 4 del 2004 che prende il nome dal Ministro per l’Innovazione Tecnologica Lucio Stanca che ne ha seguito l’iter. La legge Stanca è uno di quei mattoni che danno concretezza al principio di uguaglianza di diritti affermato nell’articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana. Viene garantita l’accessibilità a tutti i siti della Pubblica Amministrazione e alle applicazioni informatiche da loro utilizzate. E’ un passo importante sulla via della democrazia digitale e della riduzione del digital divide, tanto più che attraverso l’opera di traino dei siti pubblici potrà diffondersi quella cultura dell’accessibilità che, al di là dell’obbligo di legge, è assolutamente necessaria per realizzare un Web aperto e democratico.
I destinatari dell’accessibilità.
Ecco quali sono i soggetti che vengono beneficiati da una progettazione accessibile di un Sito web:
i non vedenti non vedono lo schermo, usano la tastiera e non il mouse; per navigare si avvalgono di una tecnologia assistiva chiamata screen reader che interpreta i contenuti testuali dello schermo e li converte in voce sintetica o in codice braille
gli ipovedenti hanno una ridotta percezione visiva e problemi coi colori, il contrasto e la grafica, e possono aver bisogno di ingrandire il contenuto dello schermo attraverso una tecnologia assistiva che si chiama ingranditore di schermo oppure adattano il computer alle loro necessità, aumentando la dimensione dei caratteri e riducendo la risoluzione video
i disabili motori senza l’uso delle mani si servono di emulatori di mouse e di tastiera o sistemi a comando vocale
i disabili uditivi necessitano di trascrizioni testuali di audio e video e possono avere difficoltà nella comprensione del linguaggio troppo complesso
i disabili cognitivi lievi possono incontrare difficoltà di fronte a meccanismi di navigazione o a contenuti di non facile comprensione
gli anziani, gli stranieri che non usano l’italiano come prima lingua traggono beneficio dagli accorgimenti previsti per coloro che hanno difficoltà di visione o di comprensione
in generale tutti coloro che navigano utilizzando browser, sistemi operativi, configurazioni hardware "minoritarie" o che per le più svariate ragioni non dispongono di mouse, non possono visualizzare le immagini o eseguire contenuti attivi.
Riferimenti tecnici e normativi.
La legge 4 del 2004 detta legge Stanca:
http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/legge_20040109_n4.htm
Il regolamento attuativo della legge Stanca:
http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/regolamento.htm
Le linee guida WCAG 1.0 del progetto WAI del W3C:
http://www.aib.it/aib/cwai/WAI-trad.htm
L'offerta Core::AccessPA.
Core::AccesPA è un pacchetto di servizi di consulenza e formazione modulare rivolto a quelle Pubbliche Amministrazioni che offrono servizi e informazioni ai cittadini attraverso il Web e che vogliono accogliere le istanze dell’accessibilità sia per mettersi in regola con la legge Stanca, sia perché ritengono essere una parte fondamentale del loro DNA il raggiungere tutti i cittadini, nessuno escluso, anche col Web. Nei prossimi paragrafi descriviamo i moduli che compongono l’offerta.
Per il sito.
Il primo passo è quello di verificare lo stato attuale del Sito rispetto ai requisiti di accessibilità fissati nel regolamento attuativo della legge Stanca, applicando e integrando la metodologia che esso propone. I nostri tecnici, prevalentemente dalla nostra Sede, opereranno i seguenti controlli:
validazione del codice (x)HTML e controllo di accessibilità attraverso l’uso di strumenti automatici su tutte le pagine del sito;
espletamento dei controlli di accessibilità non supportati da strumenti automatici sulla homepage del Sito, sulle pagine ad essa collegate e su una percentuale a campione di tutte le altre pagine;
prove di navigazione coi browser in circolazione e con tecnologie assistive come screen reader, ingranditori di schermo, comandi vocali, eccetera.
Questa fase produrrà:
un report analitico e di sintesi che può essere utilizzato dagli sviluppatori per provvedere alle eventuali modifiche.
Per lo sviluppo del software.
Attraverso la nostra esperienza ci siamo convinti che il governo dei processi che consentono di realizzare un Sito web accessibile deve essere esercitato da personale interno alla PA stessa e non delegato all’esterno.
Affinché questo obiettivo si possa realizzare, proponiamo:
giornata introduttiva ai temi dell’accessibilità per i responsabili del sito
corsi di formazione di 3 giorni per gli addetti allo sviluppo;
linee guida ed esempi esplicativi per lo sviluppo di software per il Web personalizzati rispetto alle vostre esigenze;
linee guida per l’integrazione delle tematiche dell’accessibilità nei bandi di gara e per la verifica dei prodotti acquistati all’esterno;
supporto alla redazione del piano di transizione verso l’accessibilità del Sito in esercizio da consegnare al CNIPA entro luglio 2006;
pacchetti di giornate di consulenza telematica o telefonica ;
eventuale partecipazione di nostri tecnici alla fase di analisi e di verifica di progetti pilota volta al trasferimento "in situazione" delle competenze necessarie.
Per i redattori.
Una volta realizzata una infrastruttura software per la pubblicazione sul Web che contempli le tematiche dell’accessibilità, la palla passa ai redattori che, se non adeguatamente sensibilizzati, non saranno in grado di produrre contenuti che abbiano lo stesso grado di accessibilità.
Per costoro proponiamo:
una giornata formativa sui temi dell’accessibilità rivolto a redattori Web;
Per gli utenti.
Un Sito accessibile, perché sia davvero degno di questa qualifica, deve essere aperto ai consigli e alle critiche provenienti dal mondo dei diversamente abili. Per garantire che l’accessibilità raggiunta dal Sito non sia solo il mero frutto dell’applicazione di regole tecniche, ma è anche derivata dall’apporto degli utenti, proponiamo:
un test controllato con un gruppo di utenti diversamente abili (non vedenti, ipovedenti, disabili motori, audiolesi e cognitivi);
Per la qualità.
Una volta messo in linea un sito accessibile, occorre evitare che nel tempo le prassi virtuose decadano e che il livello di qualità si degradi. Il pacchetto Core::AccessPA mira all’autonomia del cliente, ma non lo abbandona a se stesso nel monitorare e proporre quegli aggiustamenti che possano mantenere alta l’accessibilità reale del Sito.
La nostra offerta propone:
la ripetizione programmata del checkup di accessibilità sull’intero sito o su parte di esso;
la riproposizione di sessioni di test con utenti diversamente abili;
pacchetti di giornate di consulenza e di aggiornamento sugli sviluppi nel mondo dell’accessibilità e delle tecnologie assistive.
L'offerta CORE::ScreenigPA.
Core::ScreeningPA è un pacchetto di servizi rivolto a quelle Amministrazioni Provinciali che vogliono coordinare e governare la diffusione della cultura dell’accessibilità presso i piccoli Comuni e gli altri Enti Locali che appartengono al loro territorio e offrono ai cittadini informazioni e servizi per mezzo di un sito web. Per problemi di budget e di priorità, il più delle volte queste piccole realtà territoriali si avvalgono per lo sviluppo e la gestione del sito web di personale interno non specificamente qualificato o di piccole aziende e di liberi professionisti che, proprio a causa delle piccole dimensioni, non sempre si tengono al passo con le evoluzioni tecniche e normative della rete. La legge Stanca non prevede differenziazioni di livelli di accessibilità sulla base delle dimensioni del sito o dell’Ente Pubblico che ne ha la titolarità proprio perché non ha voluto introdurre ulteriori discriminazioni tra i cittadini diversamente abili già svantaggiati di fatto in altre situazioni. Le Amministrazioni Provinciali, che hanno di solito la titolarità della diffusione dei processi di e-Government nel proprio territorio, possono giocare un ruolo importante nell’innalzamento capillare della qualità e dell’accessibilità dell’offerta web. Vediamo in dettaglio il percorso proposto.
Per informare.
Il primo passo è quello di effettuare uno screening a tappeto di tutti i siti dei piccoli Enti locali facenti parte del territorio di competenza, informando i rispettivi responsabili del livello e dei problemi di accessibilità riscontrati. I criteri di riferimento sono sempre quelli fissati dal regolamento attuativo della legge Stanca che, come si diceva prima, si applica anche ai siti di piccole realtà. I nostri tecnici, prevalentemente dalla nostra Sede, opereranno i seguenti controlli:
acquisizione degli indirizzi dei siti e di posta elettronica dei responsabili tecnici.
validazione del codice (x)HTML e controllo di accessibilità attraverso l’uso di strumenti automatici su tutte le pagine di ciascun sito.
espletamento dei controlli di accessibilità non supportati da strumenti automatici sulla homepage del Sito e su una percentuale a campione di tutte le altre pagine.
prove di navigazione coi browser in circolazione e con tecnologie assistive come screen reader, ingranditori di schermo, comandi vocali, eccetera.
Questa fase produrrà:
un report sintetico di accessibilità per ciascun sito che verrà inviato al responsabile con l’invito a fissare un appuntamento per una sessione di consulenza e orientamento (vedi prossimo paragrafo).
Per orientare.
In questa fase si vuole fornire l’opportunità ai responsabili dei siti dei piccoli Enti locali di prendere coscienza delle problematiche di accessibilità, poste dalla legge Stanca evidenziate nel report, e di farsi un’idea delle possibili soluzioni. Ciascun Comune o altro Ente locale potrà inviare a sua discrezione uno o più responsabili del sito, non importa se dipendente diretto o consulente, a:
una sessione in cui verranno illustrati in dettaglio i risultati del test; attraverso una dimostrazione pratica di navigazione anche con tecnologie assistive, verranno messi in evidenza i punti critici rilevati; verranno quindi discusse le possibili soluzioni (ristrutturazione del sito, acquisizione di uno dei CMS accessibili presenti sul mercato, ...) e sarà offerta la possibilità di partecipare a una giornata di formazione e sensibilizzazione sui temi dell’accessibilità del Web (vedi paragrafo successivo).
Per approfondire.
Pur nella varietà di soluzioni possibili e fatta salva la libertà di ciascun Ente di cercare e trovare una propria via all’accessibilità del Web, noi riteniamo che, per quanto possa essere piccola una Amministrazione, essa debba farsi carico del governo dei processi che permettono di qualificare la propria offerta Web. Per non dare la canna da pesca senza insegnare a pescare, a compimento del processo ciascun responsabile che ha partecipato alla sessione di orientamento verrà invitato a:
una giornata formativa sui temi dell’accessibilità del Web, in cui verranno approfondite le tematiche tecniche e normative poste dalla legge Stanca